giu 27

La fase defaticante, in altre parole quel frangente posto a fine seduta d’allenamento che prevede la corsa lenta, non è vista da tutti i tecnici con favore. C’è, infatti, chi ritiene che favorendo un più rapido recupero dopo la fase qualitativa della seduta, è limitato il processo d’adattamento. La corsa defaticante deve senz’altro avere una durata che va dai 10 ai 20’. Sotto i 10’ resta un momento troppo breve perché dia origine a benefici. Sopra i 20’ comincia a diventare non più un semplice defaticante, ma una frazione di corsa che ha una valenza discreta all’interno della seduta. Il defaticamento dovrebbe favorire il ritorno dell’organismo ai suoi valori di base. Dovrebbe accompagnare i processi fisiologici di recupero a compiere la propria azione. Il ritmo della corsa defaticante deve essere blando e non ha senso cercare di forzare l’andatura, poiché in quel momento bisogna assolutamente evitare qualcosa che tenda a sovraccaricare gli apparati impegnati nella corsa.

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giu 23

La val di Fassa si trova tra le maestose Dolomiti, in un paesaggio fantastico fatto di alte cime rocciose e selvagge, popolate di antiche leggende.  Ai loro piedi si estendono prati verdi e splendidi boschi costellati di laghi, ruscelli e specchi d’acqua cristallini, in uno scenario che sembra fatto apposta per sognare ad occhi aperti.  Sulla porta di casa troverete una rete di centinaia di km di sentieri escursionistici di alta qualità e diversi gradi di difficoltà. Su poco meno di 60 km., nell’arco di una settimana la Traslaval vi porterà a conoscerne una buona parte. Domenica 27 Giugno  a Canazei alle ore 17, Massimo Tocchio (nella foto a fiaco arrivo In Sla Rota ad Po 2005) sarà al via  della prima tappa di metri 8700. Si parte subito con una gara veramente molto impegnativa! La salita è dura fin dai primi passi, ma è dall’inizio del terzo km. Che il profilo altimetrico s’impenna, per una vera e propria arrampicata lunga circa 1.200 metri che portano a superare quota 1.900 metri. E’ quasi una mini sky-race, con pendenze importanti e panorami mozzafiato in mezzo a montagne incredibili!

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giu 12

Giornata umida e afosa quella di oggi 12 giugno 2010 in occasione della seconda fase regionale dei CDS su pista assoluti svolta  presso l’impianto sportivo “Colbachini” a Padova. In casa Salcus, a causa di varie complicazioni giunte nella mattinata, solamente due atleti hanno partecipato alla gara dei 1500 maschile: Samuele Fabbri e Loreno Marangoni in compagnia di Mosè Fabbri in veste di responsabile che stà riprendendo l’attività agonistica dopo il recente infortunio.

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giu 11

Nuovo appuntamento per tutti gli appassionati della corsa all’indietro in terra veneta e precisamente a Saletto di Vigodarzere  (Padova), per una gara di 2 Km. su circuito campestre.Questa manifestazione, inserita nel calendario ufficiale dell’A.I.R.R.  (Associazione Italiana Retro Running), oltre ad assegnare la maglia tricolore A.I.C.S. alle varie categorie previste, sarà valida anche quale 12a prova del Circuito Retro Challenge Syprem  2010, nonché 6° prova del Retro Grand Prix 2010.Organizzata tecnicamente dall’A.S.D. Retrorunning.eu, è stata fortemente voluta da Carla Caregnato, nota figura dell’ambiente e plurivincitrice di varie gare italiane, nonché detentrice di 2 record internazionali sui 2.500 e 3.500 mt.Hanno già assicurato la loro presenza i più noti interpreti nazionali di questa particolare disciplina sportiva, tra loro il toscano Michele Ciriacoi che ha recentemente vinto la gara di Albignasego stabilendo il nuovo record italiano, il reggiano Stefano Morselli, il pioniere del retrorunning italiano gia’ primatista mondiale sui 400 ed 800 metri, l’altro toscano Luca Ginanni, vincitore di numerose competizioni nazionali ed i vari Massimo Gozzo, Moreno Tommasi, Nicola Ortolani, per chiudere con Nicola Fabbiani vincitore a tempo di record della Retro Maratona di Roma del 2008. In campo femminile da segnalare la presenza di Marga Dolfi, Rita Loberti e la stessa Carla Caregnato,

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giu 10
Lucio Gigliotti: ”Ho fiducia in queste ragazze. Uomini ‘datati’ ma dietro c’è la crisi” intervista di Alberto Stretti  Basta pronunciare solo due nomi per capire chi è e come allena Lucio Gigliotti: Gelindo Bordin e Stefano Baldini. Sotto la sua guida due ori olimpici di maratona. Lunedì sono state diramate le convocazioni di maratona per i prossimi campionati europei e con il responsabile di settore Lucio Gigliotti vogliamo analizzare la situazione con una intervista in esclusiva:

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giu 06

Grande soddisfazione per Samuele Fabbri, atleta polesano della Salcus, ieri sera al 12° Meeting di Bussolengo (VR), un’altra  prestazione importante dopo il personale ottenuto a Marcon nei 5000m. Nonostante il notevole ritardo di orario rispetto al programma gare (partenza ore 23:00), Samuele si è migliorato di 7” rispetto al 3000m corso a Ferrara nel 2009, tempo registrato 8’57”09. Risultato ancora più prezioso considerando il grave infortunio subito nel mese di dicembre che ha costretto l’atleta della Salcus ad uno stop di un mese e mezzo, perdendo praticamente mezza stagione invernale. Sono stati ben 56 gli atleti che hanno partecipato alla gara del 3000m maschile, tre foltissime batterie di ottima qualità. Nella prima batteria spicca lo straordinario tempo della promessa dell’Atletica Vicentina Manuel Cominotto che ha chiuso in 8’22”48, davanti a Elaloiani Abdellatif dell’Atletica Pro Sesto (8’22”73) e all’azzurrino dei cross europei junior Michele Fontana dell’atletica Lecco (8’28”44). Buona prova anche per il vicentino Andrea Zordan (8’29”21) e per l’altro atleta azzurro Davide Uccellari (8’30”20). Passaggio ai 1000m in 2’44” e ai 2000m in 5’36”. Ben sei i ritirati in questa batteria chiusa con gli ultimi due tempi di 8’58”. In seconda batteria Stival Mattia dell’Atletica Mogliano con un ottimo 8’55”68 prevale sul triestino Casale Alessandro (8’56”45) e sul polesano Samuele Fabbri della Salcus (8’57”09).

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mag 25

Oggi il nostro pluricampione Stefano Baldini compie 39 anni, Tanti Auguri dal Gruppo Podistico Salcus,  pubblichiamo un articolo del mensile Fidal Atletica. Stefano Baldini non lascia. Anzi, raddoppia. L’età e gli acciacchi sempre più frequenti non gli impediscono di inseguire nuovi obiettivi agonistici. Non lo ha stroncato neppure l’ultimo infortunio, una lesione al tendine del flessore sinistro, sotto il gluteo, che lo ha costretto a uno stop di quattro settimane tra fine febbraio e fine marzo. “Puntavo a partecipare alla maratona degli Europei di Barcellona – mugugna il campione olimpico – adesso il sogno è diventato quasi un’utopia. Durante quel lungo stop non ho nemmeno potuto fare lavori alternativi. Ho ripreso piano piano, i miei tempi di recupero si sono inevitabilmente allungati. Ma non desisto: lo stage in Kenya era andato bene, il mio inverno, tutto sommato, era stato brillante”. Voglia di ripartire scarpette ai piedi, ma non solo. Baldini – appunto – non lascia, raddoppia.

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mag 21

Kenya ed Etiopia hanno una popolazione di oltre 110 milioni di abitanti, un decimo di quelli di Europa (Russia europea compresa) e  Stati Uniti messi insieme. Nonostante ciò, nella corsa di resistenza, i successi dei corridori degli altipiani sono decisamente superiori rispetto a quelli della popolazione Europa-USA.
Periodicamente vengono diffuse notizie scientifiche riguardanti presunte predisposizioni genetiche di alcune popolazioni, quelle del Kenya e dell’Etiopia in particolare, per le corse di resistenza. Esiste un segreto degli altipiani?

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mar 26

 Le salite sono indubbiamente un mezzo di allenamento molto importante, da utilizzare in modo diverso però a seconda della specialità che si sta preparando. Ecco perché in queste pagine troverete la descrizione dei diversi tipi di salite ma anche le indicazioni su come utilizzarli per le diverse distanze di gara, dagli 800 alla maratona.

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mar 20

Da oggi è attiva una convenzione con scontistica dedicata relativamente ai servizi di Solarium ed Estetica da erogare presso il centro estetico “Al tempio di RA” sito in via Primo Maggio 309 a Fiesso Umbertiano (RO) Località Piacentina.

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feb 12

Dopo trenta giorni trascorsi a 2300 metri di altitudine, Stefano Baldini è finalmente pronto per tornare in gara: “Sto bene – racconta il campione olimpico di maratona di Atene 2004 – sono appena rientrato da un lungo stage in Kenya a Iten, dove si allenano tanti grandi campioni. Dopo diversi anni in Namibia per me era la prima volta su questi altopiani”.
Cosa hai trovato di diverso?
“E’ un posto molto bello, ma anche molto impegnativo. E’ praticamente impossibile allenarsi sul piano. I tratti asfaltati sono limitatissimi e, ovviamente, non ci sono piste di atletica dove poter svolgere un altro genere di lavori. I percorsi sono sconnessi e molto sassosi e non vi nascondo che all’inizio ho un po’ faticato ad ambientarmi anche perchè i 2.300 metri sul livello del mare si fanno sentire! Poi, però, mi sono adattato e penso di aver fatto un buon periodo di allenamento anche se, un po’ per i percorsi e un po’ per l’altitudine, lì non si capisce quanto realmente si stia andando forte”.

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feb 05

La corsa defaticante come dev’essere eseguita? Quanto tempo deve durare? A quale andatura va corsa? Bisogna modificarla in base al tipo seduta effettuata? E’ utile sempre o in alcuni casi è meglio ometterla? La fase defaticante, in altre parole quel frangente posto a fine seduta d’allenamento che prevede la corsa lenta, non è vista da tutti i tecnici con favore. C’è, infatti, chi ritiene che favorendo un più rapido recupero dopo la fase qualitativa della seduta, è limitato il processo d’adattamento. La corsa defaticante deve senz’altro avere una durata che va dai 10 ai 20’. Sotto i 10’ resta un momento troppo breve perché dia origine a benefici.

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gen 21

Riuscire a cambiare velocità durante una gara è qualità per pochi. Il cambio secco di marcia rientra fra le caratteristiche poco comuni. Questo valore si può acquisire solo parzialmente attraverso alcuni tipi di allenamento. Ragioniamo sulle metodiche che si possono applicare e facciamo alcune riflessioni sui campioni. Si ritiene che per ottenere una prestazione migliore sia utile correre a ritmo costante durante tutto il percorso della competizione. Questa è sicuramente una giusta valutazione se ci riferiamo a una gara di lunga distanza, come è il caso di una maratona. Nelle gare che si sviluppano su distanze più brevi, le variabili che si presentano vanno spesso ad incidere sul ritmo, con la conseguenza di non tenere un passo uniforme durante la competizione. Tanto più breve è la gara e più difficile sarà l’approccio ad essa.

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gen 14

Il podista si ritrova a volte con soli 30-40 minuti di tempo da dedicare all’allenamento. Come sfruttarli a pieno? Si possono inserire degli “specifici” in così poco tempo? Bisogna comprimere la fase del riscaldamento? Il defaticamento si può eliminare? Ragioniamo su questi quesiti.In soli 30’ di allenamento si può riuscire a mettere insieme qualcosa di utile. Accade spesso di trovarsi con poco tempo a disposizione e vivere l’incertezza se uscire o no per andare a correre. In alcuni casi o in determinati periodi tale situazione può diventare una regola fissa.Avendo a disposizione solamente uno o due giorni settimanali con 1h-1h30’ di tempo per allenarsi, si possono aggiustare altri 2-3 allenamenti in 30-40’ di tempo e renderli produttivi. Bisogna assolutamente evitare il rischio di essere frettolosi nel riscaldamento, semmai è al defaticamento che può essere lasciato uno spazio minore. Un allenamento efficace può essere quella di compiere un progressivo e vale a dire correre per 30’ in un continuo crescendo di ritmo, cosa che verrà spontanea con il passare dei minuti e con la muscolatura sempre più calda e performante. Un’altra seduta da considerare è quella di eseguire un fartlek con stimoli casuali, ma può essere determinato anche a tavolino, ad esempio: 

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gen 10

Il 10 gennaio 2010, dopo 15 anni, il G.P.D. Salcus di S.M.Maddalena partecipa ai Campionati di Cross Societari F.I.D.A.L Veneto, un sogno che si avvera per la compagine polesana. L’idea di iscriversi alla F.I.D.A.L Veneto nasce nel Marzo scorso, in occasione dei Campionati Italiani UISP di corsa campestre a Modena, dove la Salcus si è messa in evidenza ottenendo un titolo tricolore nella categoria seniores A (20-23 anni), ben tre titoli di vice campione in varie categorie e altri risultati importanti.L’organizzazione di questa squadra non ha nulla da invidiare rispetto alle più forti in campo nazionale, tant’è che per questa prima trasferta ad Onara di Tombolo (PD) e per altre manifestazioni regionali previste in questo periodo, ha usufruito del pullman. E’ stata senz’altro un’ottima scelta sia per motivi di comodità ma soprattutto per creare e per rafforzare un bellissimo gruppo di atleti. La solida organizzazione è frutto anche di un sito internet all’avanguardia (uno dei migliori siti di atletica leggera in Italia) e della video videoreporter Raffaella Chersoni, i cui video hanno ricevuto gli onori dalla Maratona di Roma.
Sono state le atlete Sara Scanavini, Sara Boninsegna e Laura Ragazzi, ad inaugurare la stagione F.I.D.A.L, tutte e tre alla prima esperienza in ambito regionale. La soddisfazione per le tre atlete è stata immensa ed il durissimo percorso di Onara, chiamato non a caso “la palude”, non ha frenato il grande spirito di sacrificio delle nostre ragazze, le quali molto probabilmente si qualificheranno alla finale nazionale in programma il 21 febbraio a Volpiano (TO). Buone prestazioni anche nella gara dei 4 km maschile con gli atleti Fabio Finotello (46°) Mosè Fabbri(54°) e Gimmy Visentin (58°). Risultati importanti anche per il cross lungo di 8 km con i buoni piazzamenti di Samuele Fabbri (23°), Lorenzo Andreose (43), Donato Ragazzi (45 ), Paolo Scalabrini (46), Giuseppe Bozza (47), Stefano Bolognese (56), Riccardo Garbo (52) e Loreno Marangoni (51). Anche per questa gara, con l’ottavo piazzamento nella classifica di società, ci sono buone possibilità per la qualificazione alle fasi nazionali, infatti alla Salcus basterebbe guadagnare due posizioni nel prossimo cross di Pescantina (VR), previsto per domenica 24 gennaio. La prima avventura della Salcus ai campionati F.I.D.A.L è da ritenere, nel complesso, più che soddisfacente, tenendo presente che ci sono state assenze importanti come i fortissimi atleti marocchini Yassine Laghbira e Taoufique El Barhoumi, Stefano Correggioli, e Marco Temporin i quali saranno probabilmente presenti (salvo contrattempi) a Pescantina. Più difficile è la situazione infortuni per quanto riguarda gli atleti Alessandro Costa, Fabio Mangolini e Morgan Tolotti. Tutte le classifiche per categoria e per società sono disponibili sul sito della federazione www.fidal.it. A breve saranno disponibili tutti i video delle varie gare del CDS cross sul sito www.salcus.it .  Il prossimo appuntamento è domenica prossima 17 gennaio con i campionati regionali F.I.D.A.L Master dove la Salcus parteciperà con alcuni dei suoi atleti.
Un ringraziamento sincero a tutti i partecipanti, in particolare al nostro Presidente F.I.D.A.L (e vice predsidente UISP) Mosè Fabbri, a cui vanno i meriti principali per l’efficiente organizzazione.

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