01 Ottobre, 2022

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Tra cuori gonfi e spesa pubblica Il disastro del doping 'amatoriale'

Tra cuori gonfi e spesa pubblica Il disastro del doping 'amatoriale'

Un addetto ai lavori fa un’analisi scoraggiante di come le pratiche dopanti nei dilettanti, oltre a produrre danni fisici irreparabili, costituiscano un enorme sforzo economico in una collettività che spesso deve fare i conti con situazioni di malasanità

di EUGENIO CAPODACQUA
 
ROMA – Si firma con tanto di nome, cognome e professione. E’ un esperto, un addetto ai lavori e sa quello che dice. Ha la forza di metterci la faccia. E quello che dice è estremamente grave e preoccupante: in un paese dove si muore spesso per le insufficienze economiche della sanità, c’è chi, per ovviare alle disastrose conseguenze delle pratiche dopanti più diffuse, specie a livello amatoriale, impegna denaro e risorse pubbliche su cifre stratosferiche: 20.000 euro (cifra calcolata per difetto) per un
 singolo caso di atleta, amatore alle prese con gravi problemi di cuore causati probabilmente dal doping fatto negli anni. E, oltre all’ovvio danno personale e alle sofferenze relative, la beffa: i dopati li paghiamo noi. Li paga la comunità quando, finita l’euforia dell’assurda caccia alla prestazione in settori dove al massimo si vince una coppa o una spalla di prosciutto, restano i segni indelebili delle praticacce fatte. Cuori deformati come palloni, fegati trabordanti, problemi neurologici di ogni tipo, per non parlare dei tumori che si sviluppano negli anni. Non è terrorismo psicologico: è pura realtà, registrata in uno dei tanti Pronto Soccorso della penisola da medici attenti e scrupolosi; l’esatto contrario dei loro colleghi che con leggerezza e complicità prescrivono ricette facili.

Ecco la testimonianza di Saverio Ottolini, Diplomato I. S. E. F., Preparatore atletico per Ciclismo, Mountainbike, Atletica, Triathlon, Direttore Sportivo Federciclismo; Maestro Mountainbike F. C. I.,

Istruttore Federale Atletica F. ID. A. L. Una testimonianza che vi proponiamo così come ci è giunta:
“Grazie al mio lavoro, ho la fortuna di collaborare con molti medici sportivi, che, contrariamente a molti loro colleghi, mettono a disposizione il loro sapere e la loro professionalità al servizio e tutela della salute degli atleti.
Uno di questi medici si occupa anche di un Centro di Pronto Soccorso (DEA) dove ovviamente arrivano spesso casi “particolari”. E’ ormai consueto constatare che tra i ricoverati d’urgenza, ci sono spesso molti sportivi o ex sportivi! E non parliamo di ricoveri per traumi, o patologie direttamente legate alla pratica sportiva, parliamo di ricoveri per urgenze che nulla hanno a vedere con lo SPORT!

A questo punto una domanda sorge spontanea: ma lo sport non è SALUTE, ma chi fa sport non dovrebbe essere una persona sana, anzi molto “in forma”? In teoria SI, ma in pratica purtroppo NO: è evidente come siano ormai numerosi i casi di sportivi ricoverati d’urgenza per patologie cardio-respiratorie, per problemi gastro intestinali, per non parlare poi di veri e propri “infarti” o comunque disturbi molto gravi a livello endocrino!
Se, come in tutte le analisi sulle patologie, prendiamo di riferimento la CASISTICA CLINICA, sembra impossibile osservare come, in un campione così ridotto (la popolazione sportiva), che oltretutto presenta una predisposizione praticamente nulla a tali “malesseri”, possano essere verificati così tanti casi di affezione!!

E’ a questo punto ovvia una DIRETTA RELAZIONE tra la pratica di terapie ASSOLUTAMENTE VIETATE e l’assunzione di numerosissimi farmaci, che nulla hanno a che vedere con lo SPORT!!! In alcune zone d’Italia, è così diffuso l’uso di alcune sostanze, che quasi se ne parla liberamente, quasi fossero normali integratori. C’è un mercato illegale che ormai non può essere più definito “sotterraneo”, ma che TUTTI I GIORNI e ALLA LUCE DEL GIORNO spaccia e fornisce sostanze a migliaia di sportivi.

Solo per farvi capire come da una piaga sportiva, possiamo far riferimento ad un vero e proprio MALE SOCIALE, voglio citarvi questo fatto realmente accaduto pochi giorni fa. Proprio presso il Pronto Soccorso di cui parlavamo prima, si presenta un ragazzo molto muscoloso con un ascesso alla muscolatura del gluteo. Ovviamente i medici pensano subito ad un iniezione intramuscolare mal fatta, ma per dovere di indagine, preferiscono far effettuare al ragazzo un ecocardiogramma (visto il rischio di endocardite che può provocare un ascesso) e altri controlli correlati.

Dall’ECO viene rilevato un cuore di dimensioni quasi DOPPIE rispetto alla norma (cardiomiopatia ipertrofica), ma non solo!!! L’ECO poi passa all’addome, dove il fegato, risulta ingrossato tanto da arrivare fino all’ombelico, mentre la milza scende addirittura sotto le costole. Ma cosa è successo? O questo “sportivo” è stato rapito da alieni e sottoposto a cure di raggi laser e onde d’urto a base di steroidi, oppure, come ovviamente è stato, l’assunzione massiccia e prolungata di GH o sostanze simili, ha causato lo SPETTACOLARE quadro clinico appena descritto.

CONCLUSIONE Ricovero d’urgenza in cardiologia per 20 giorni, migliaia di accertamenti e cure. A parte il danno fisico (ovviamente oltre al rischio gravissimo ed immediato, la persona in questione riporterà per tutta la vita evidenti problemi e limitazioni), ma pensate a quanto tutto questo è costato in termini economici alla comunità!!! Mi è stato riferito che, mal contati, ci vorranno almeno 20 mila euro per tutte le analisi fatte, per i giorni di ospedale e per le particolarissime cure che la persona dovrà ricevere; a questi dobbiamo poi aggiungere tutti i farmaci che, chissà per quanto, e ovviamente passati dalla mutua, questo soggetto dovrà continuare ad assumere per un controllo e mantenimento della pressione, colesterolo, glicemia ecc. ecc.

Provate a pensare in tutto il paese quante “persone” ci sono che combinano cose simili, e provate a fare un calcolo anche indicativo di quanto tutto questo costa alle tasche pubbliche. Quanti sono i casi di Tumori, di anomalie gravi, che compaiono anche dopo molti anni, causate da un uso scorretto e illecito di sostanze dopanti?

Mancano soldi per le strutture, per la ricerca, a volte proprio per le cure e analisi dirette di molte persone, senza contare che se prendiamo in considerazione la situazione MONDIALE della sanità, esistono paesi dove nemmeno ci sono soldi per i farmaci più comuni. E con tutto questo noi dobbiamo spendere cifre allucinanti per curare una persona che ha commesso una GRAVE FRODE SPORTIVA, ha acquistato illecitamente sostanze vietate, ha fatto del male a se stesso….. per non parlare poi di tutto quello che potremmo scrivere e aggiungere sull’etica e sulla morale della cosa!!!

Sono molto arrabbiato, deluso e molto altro ancora, per tutto quello che ogni giorno accade, per tutto ciò a cui nessuno sta facendo attenzione. Vorrei scrivere altre migliaia di righe, ma penso che ognuno di voi saprà e potrà ragionare e cogliere le dovute considerazioni e conclusioni”.

Saverio Ottolini *
* Diplomato I. S. E. F., Preparatore atletico per Ciclismo, Mountainbike, Atletica, Triathlon, Direttore Sportivo F. C. I. , Maestro Mountainbike F. C. I., Istruttore Federale Atletica F. ID. A. L.
Specializzato in valutazione funzionale, analisi dei fattori della prestazione, gestione, programmazione e ottimizzazione dell’allenamento, gestione globale dell’atleta e dei team in generale.
Gestore e Responsabile Centro di Valutazione Funzionale e Preparazione Atletica ” SPORT ATTITUDE” (Verbania). Ricercatore in fisiologia sportiva, biomeccanica e discipline scientifiche applicate allo sport.

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