16 Agosto, 2022

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Max nel cuore Il ricordo e l'ammirazione di un amico

Max nel cuore Il ricordo e l'ammirazione di un amico

Era il 12 luglio del 2009 quando il caro Max ci lasciava, lasciandomi scosso a tal punto da non trovare la forza per provare a mettere subito per iscritto il mio pensiero e il mio ricordo. A distanza di poco più di un anno ecco l’occasione per farlo: L’occasione è il circuito di gare di mezzofondo in onore e memoria di Massimiliano, nato dallo sforzo dei suoi amici che si sono adoperati dando il massimo per poter allestire una serie di eventi uniti tra loro dal ricordo di quello splendido ragazzo, ricco di risorse e giusti ideali quale era Max. Tra loro non posso dimenticare Matteo, Diego, Paolo, Manuel, Luca, Alessio, Emanuele e i

tanti dirigenti di società che hanno messo anima e cuore per permettere il perfetto svolgimento delle manifestazioni. Vorrei prima spendere due parole per Max ricordando tre episodi che vado ancora continuamente narrando agli amici di cui sopra, ogni qualvolta Max entra nei nostri quotidiani dialoghi. Il primo è il ricordo del suo splendido personale di 14’25” nei 5000 metri, ottenuto aBrugnera. Non tutti sanno che quel giorno Max allacciandosi le scarpe prima di partire da casa, ruppe il laccio, e da quel momento decise che quel laccio rotto sarebbe divenuto il suo portafortuna, e lo legò attorno alla testa per fermare i capelli che in quel periodo portava lunghi sulla fronte. Da quel giorno Max non abbandonò mai quella strana abitudine portafortuna di avere il laccio a fermare i capelli in testa Il secondo è riferito alla gara di Treviso dell’aprile 2009, quando Max si presentò al ritiro pettorale con la maglietta degli ACDC, il solito laccio in testa, e un meraviglioso dolce ai pinoli da lui stesso preparato al mattino. Fece il primato personale anche quel giorno, e la serata proseguì con una pizza in compagnia che si prolungò per diverse ore. Il terzo è una lunga chiaccherata alle 3 del mattino con lui in occasione della 24 ore in pista di Belluno nell’ottobre 2008. Quella notte Max mi raccontò molto più di se stesso, soffermandosi anche ai particolari personali della propria vita, e quello che più amo ricordare a me stesso è che ascoltava e comprendeva i miei ragionamenti a riguardo, le mie idee, i miei consigli. A tutto questo sarebbero da aggiungere scene storiche di Max a bordo pista autore di lotte contro tutti i tipi di ingiustizie sportive, tutto quello che Max nei forum scriveva, tutto quello che Max con il suo impegno e la fatica ci dimostrava e ci insegnava. Tornando al circuito del mezzofondo in sua memoria, il caso vuole che in una stagione per nulla segnata da risultati positivi, io sia riuscito a primeggiare, per soli 12 punti, nella classifica finale del circuito, e questo mi riempie di orgoglio per il solo fatto di essere riuscito a dare il massimo possibile in ogni occasione, per onorare al meglio il suo ricordo. Vorrei concludere rivolgendomi direttamente a lui, vorrei potergli fare arrivare velocemente il mio pensiero, e ricordargli che lui è sempre con me e con noi che non lo abbiamo dimenticato, anzi, il suo esempio di umiltà, dedizione e sacrificio ci è impresso e ci ha aiutato e ci aiuterà sempre a diventare delle persone migliori. Spero tu sia fiero di me, stò cercando di portare avanti le lotte a tuo modo, con il solito nostro caratteraccio che ci ha sempre contraddistinto dal gruppo.Non riuscirò mai ad essere un grande atleta come eri tu e nemmeno lontanamente posso sognare di divenire un campione come tu saresti a breve diventato, ma posso sicuramente dirti che questo piccolo successo sportivo lo voglio dedicare a te e aquella persona che insieme a te è venuta a mancarmi in quello sfortunato 2009, il mio caro zio Renzo. Questa vittoria è per voi e per quelle persone che lasciano un vuoto incolmabile quando se ne vanno, e a noi non restano che le lacrime e la rabbia, e solo il tempo ci aiuterà a capire e a trasformare i vostri insegnamenti e il vostro esempio in esperienza che ci rende migliori. E’ per te e per voi che proverò sempre a migliorarmi.

Un abbraccio dal tuo caro amico

Gabriele “Nando” Fantasia

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